Denaro e Arti Marziali

 

 

 

La cosa più impressionante nelle arti marziali è ve­dere una donna minuta che vince su un colosso. Questo fa capire anche a chi non se ne intende, che non è il semplice utilizzo della forza che vince, ma altri elementi che entrano in gioco.

 

Arriva il colpo violento dell’avversario! Cosa si fa? La maggior parte della gente è talmente sorpresa che non reagisce o fa dei movimenti sbagliati o cerca ad­dirittura di difendersi.

 

La prima cosa è di cedere immediatamente alla forza dell’attacco. Togliersi velocemente dalla traiet­toria! Ci sono momenti nella vita in cui non abbia­mo nessuna chance di opporre resistenza all’attacco, soprattutto quando il nemico è visibilmente più for­te. Proprio questa capacità di cedere è difficile da ap­plicare nella realtà. Cedendo e non opponendosi alla forza in arrivo, togliendosi dalla traiettoria dell’attac­co, il pugno va a finire nel vuoto, la forza dell’attac­cante diminuisce e si annulla.

 

Oltre a cedere ed essere flessibile come un bambù, non rigido come la quercia che si spezza nel vento, bisogna essere veloci e reagire con rapidità. Così insegnano i taoisti.

 

Questo comportamento è vincente in tutti i settori della vita.

 

Applichiamolo allora al mondo finanziario. Pren­dere un colpo significa in questo contesto: perdere i propri risparmi. Un esempio concreto: avete com­prato delle azioni, ma il titolo sta perdendo. Voi su­bite un vero colpo, perché i vostri risparmi perdono il loro valore. Come reagite? Di solito non si fa nien­te, aspettiamo e speriamo che il titolo si riprenda. Ma le Arti Marziali insegnano: togliersi velocemente dalla traiettoria, cioè ritirare subito i propri soldi dall’investimento che si è rivelato sbagliato. Non sperare e aspettare ma agire con saggezza!

 

L’altro segreto della donna minuta che vuole combattere il colosso, sta nella sua capacità di utiliz­zare la forza della leva: così, con poca energia, ma tanto ki, l’energia vitale, riesce a sbilanciare l’avver­sario. Considerato che nelle arti marziali si lavora molto sul concetto della forza della leva, qual è, allo­ra, la nostra leva? Sono semplicemente la nostra ca­pacità e la nostra sicurezza interiore. Il nostro punto forte! Ecco che ci risiamo: è la nostra missione!

 

In termini finanziari, lavorare con la forza della leva, significa muovere tanto capitale con poco de­naro, una tecnica applicata nel mercato dei prodotti finanziari derivati. Siccome gli operatori e gli specu­latori, spesso non hanno un buon punto di appog­gio, cioè non hanno nessuna visione globale, non hanno una vera missione, se non quella di moltipli­care denaro e allora ecco che sono travolti e perdo­no. Già, perché la forza della leva può improvvisa­mente rivolgersi contro loro stessi.

 

La filosofia delle Arti Marziali, come Kung Fu, Tai-chi, Aikido, Judo, per nominare solo quelle più conosciute, non si occupa solo di tecniche di difesa e di attacco ma, soprattutto, di tecniche per un vero percorso spirituale. E’ vero che in queste pratiche si ha a che fare con un avversario fisico, ma uno dei mes­saggi più importanti del suo insegnamento è che il nemico non è solo l’altro ma, soprattutto, il proprio ego. E non c'è un settore più interessante di quello del denaro per dimostrare come l’ego, on le sue pau­re e la sua forza apparente, può portare alla perdita totale del proprio guadagno e della propria sicurez­za.

 

E’ sempre interessante studiare le biografie dei grandi speculatori per capire il pericolo dell’ego, che non sa smettere intempo e vuole sempre di più. Non hanno risposta alla domanda: quanto basta?

 

Un altro elemento che si impara nelle arti marziali è quello di combattere utilizzando delle strategie. Se il nemico attacca in un certo modo, bisogna reagire con una determinata tecnica, per portarlo in una si­tuazione di debolezza. Successivamente si passa al contrattacco.

 

Cedere, neutralizzare, emettere.

 

Ripetiamo: cedere (non insistere, non opporre resi­stenza, ma cedere), neutralizzare (annullare attacchi, colpi, parole: la conseguenza dell’atto di cedere) ed emettere (per emettere bisogna trovarsi già in una posizione di forza, sapere decidere).

 

Pensate quindi sempre in ogni situazione di vita, che è dominata da stress e pericolo: come posso ce­dere, come posso neutralizzare, come posso emette­re? Come posso ritirare il denaro investito male, come posso limitare le perdite, come posso trarre profitto da questa situazione?

 

L’unico problema nell’applicazione di questo principio è il tempo. Nel Tai-chi questi movimenti del cedere, neutralizzare ed emettere, si succedono nel giro di pochi secondi. Dobbiamo imparare che per tutto c'è un tempo giusto e che in materia di denaro e finanza, a volte, tra un movimento e quello succes­sivo, possono trascorre anche dei mesi o degli anni.

 

Come posso evitare il colpo?

 

Come posso neutralizzare l'attacco ?

 

Come posso prepararmi al contrattacco?

 

Applicato sul mondo finanziario significa: ….

 

immagine di Gert Altmann, pixelio.de

 

 

 

La Forza contro la Mente

ringraziando l'illustratore  Gert Altmann per avere fornito preziosi immagini senza chiedere un contributo!